Nel mio ruolo di Sales Trainer interno e Regional Sales Trainer, ho sempre evidenziato l’espressione “Abbiamo sempre fatto così” come un esempio altamente pericoloso di staticità e resistenza all’innovazione o al cambiamento. Questa tendenza si manifesta nell’accettazione acritica dello status quo e nell’applicazione di regole predefinite senza un adeguato esercizio di pensiero critico. Quando si percepisce questa espressione da un altro manager, è naturale porsi alcune domande.
Immaginiamo un’azienda vostra partner si trovi in grosse difficoltà e decida di smantellare parte della sua rete di vendita. Presso alcuni punti vendita avete dei vostri dipendenti che hanno lavorato con diligenza e impegno per lungo tempo. Come azienda, di fronte alla chiusura di questi punti vendita non avete possibilità di reindirizzare tutte queste risorse e tocca prendere la triste decisione di procedere con l’interruzione dei contratti di lavoro con diverse di loro.
A livello manageriale si é consci che la perdita di queste risorse, oltre che sotto il profilo umano, rappresenta anche anni di investimenti e know-how acquisito che andranno annullati. La problematica viene portata a conoscenza dei top managers, che vedono la soluzione di spostare una o più risorse in un’azienda dello stesso gruppo con lo scopo di mantenere l’investimento, le skills e le capacità.
Lo spostamento viene effettuato ma le due aziende, anche se nello stesso gruppo, hanno governance e culture aziendali diverse e si manifestano subito dei problemi. L’azienda che accoglie la risorsa non é preparata ad accogliere e gestire questo profilo professionale, avendo direttive e guidelines per un’entrata solamente down-to-up, e non laterale o addirittura up-to-down. Non é da escludere che questa, che é difatti un’ imposizione dall’alto, sia anche origine di frizioni a livello del management locale e che crei spaccature. Queste criticità andrà senz’altro a influenzare l’onboarding di questa persona, creando il rischio di una procedura di inserimento aziendale non all’altezza: spiccia e superficiale.
Un manager deve raggiungere degli obiettivi tramite le capacità e le risorse che il suo team é in grado di dare, e quindi uno dei pilastri del suo lavoro é permettere ai collaboratori di performare al meglio. Questo da responsabilità, é chiaro, ma permette anche di dimostrare capacità di leadership e management. Guidelines, fogli pdf e documenti possono essere una traccia e un’aiuto, ma il lavoro di manager permette anche di poter dare spazio a creatività e inventiva, forse anche di poter approcciare in modo originale e coraggioso un problema.
Ma se davanti ad un problema, che può essere un’opportunità, si decide di applicare passivamente le direttive e di agire (scusate!) come semplice esecutore, come un semplice funzionario di un romanzo distopico, forse con paura, dicendo “Abbiamo sempre fatto così” …. allora é un’occasione persa!
Come può andare a finire secondo voi?
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