Sono della generazione X, uno di quelli che durante l’infanzia, l’adolescenza e la prima età adulta, per apprendere e capire come funzionava il mondo chiedeva ai propri genitori, leggeva i giornali, guardava i telegiornali e leggeva i libri.
I propri genitori li si conosceva e quindi si poteva provare a ponderare con senso critico le loro opinioni, o capire se erano influenzate da una visione politica.
I giornali… si sapeva da che “parte stavano”: quali erano quelli che a livello di visione politica guardavano verso il centro cattolico, quali verso sinistra e quali verso destra.
Idem i telegiornali.
Per i libri bisognava capire chi fosse l’autore e fare un po’ di ricerca.
Negli anni ho visto un livellamento dell’informazione mainstream (verso il basso, aggiungo) e purtroppo una diminuzione delle testate giornalistiche cartacee. È venuta a mancare la pluralità di voci, la volontà di fare ricerca, di scavare, di esprimere pareri scomodi, una effettiva volontà nella ricerca dei fatti e del provare a dare loro una visione obiettiva.
Dire “ricerca della verità” mi sembra eccessivo….
Per contro si ha la sensazione di qualcosa di preconfezionato, e di una ricerca della notizia per motivi personali o a vantaggio di terzi.
Se i canali tradizionali, di massa, hanno perso importanza e pluralità, la fortuna é che i social e internet hanno permesso con poca spesa di rendere ancora presenti le “voci fuori dal coro” e con esse la capacità di provare a capire se le notizie riportate siano attendibili o meno, se sono di parte o no, se teorie possono essere vere, verosimili o assolutamente “terrapiattiste”.
Questo chiaramente dà la possibilità ad ognuno, in chiave non proprio positiva, di confermare le proprie idee e i propri bias, ascoltando solamente i pareri che fanno comodo o che, come detto prima, confermano solamente le proprie opinioni.
Oppure, per chi ha coraggio, di ascoltare anche gli altri e confrontare le proprie opinioni (in modo costruttivo!) e scoprire che il mondo non è solamente come i media tradizionali ci propongono.
È mia opinione che dalla caduta del muro di Berlino l’informazione mainstream abbia preso una pericolosa deriva dal descrivere il mondo effettivamente com’è, peccando di ibris e obiettività nel descrivere le ragioni e gli interessi economici e geostrategici (specialmente occidentali) che hanno causato guerre e la creazione del mondo instabile che abbiamo oggi.
Se, come ho già scritto, guardiamo quello che sta emergendo nelle ultime settimane sul COVID, che idea possiamo farci?
E come reagiremo in futuro?
E la Russia piegata dalle sanzioni?
https://www.youtube.com/watch?v=C7rvkzG2nhs&t=255s
Giusto un paio di spunti di riflessione, su quanto la comunicazione mainstream ci ha proposto negli ultimi 6 anni…..
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